Come li gestisci come genitore o allenatore? Tuo figlio o i tuoi giocatori sono determinati o rinunciano rapidamente a un compito? Cosa puoi fare al riguardo? Quali strategie avete in atto?
Lo sport attrae le persone che hanno già determinazione, ma lo sport può accrescere questa qualità attraverso l’esperienza dell’attività fisica? La perseveranza è una qualità personale positiva, quindi come lo sport può aiutare? La ricerca suggerisce che la forza di volontà può essere sviluppata, ma non è scontato: richiede l’insegnamento.
Quindi, come può essere insegnata e sviluppata questa determinazione?
Il punto di partenza è l’attenzione sul beneficio auspicabile a medio termine. Potrebbe trattarsi di salute, successo competitivo, inclusione sociale o forma del corpo. Se questo valore non è riconosciuto e rilevante per l’individuo, allora non c’è alcun incentivo a persistere. La sofferenza a breve termine deve essere collegata a uno scopo più grande. Richiede una comprensione della soddisfazione personale; il senso di valore che deriva dal raggiungimento di qualcosa di valore. Porsi obiettivi che ci motivano e appassionano permette di avere la “benzina” per continuare e lavorare sodo.
Bisogna anche essere consapevoli che in alcuni momenti ci sarà la tentazione di fermarsi o di arrendersi. Possiamo quindi pensare a delle strategie in anticipo per affrontare i momenti di cedimento. A questo deve essere apertamente collegato il sentimento di soddisfazione che deriva dal superamento della sfida. Aiuta a metterlo in relazione con precedenti esperienze personali, in cui la tentazione è stata presente, e superarla.
Imparare la determinazione e sviluppare la forza di volontà significa capire che ci sarà una pressione emotiva per abbandonare il compito, ma sapendo che il senso ultimo di realizzazione positiva renderà utile la rinuncia a sè stessi. È anche fondamentale capire che il compito è raggiungibile e che la perseveranza troverà ricompensa. Se il livello di sfida è troppo alto – rispetto alla condizione fisica attuale o alla forza mentale – allora il risultato è probabilmente il fallimento. Dobbiamo anche capire preventivamente i rischi di abbandono il ritiro da ulteriori sforzi per saper intervenire in supporto al ragazzo.
Obiettivo personale
L’obiettivo è personale, non può essere il medesimo per più giocatori perché ognuno ha le sue competenze e possibilità.
Significativo è anche il ruolo dell’esempio genitore/allenatore. Se la perseveranza è riconosciuta come difficile, ma auspicabile, allora i genitori e gli allenatori possono avere un impatto ispiratore condividendo l’esperienza e mostrandosi disposti ad affrontare anche la sfida.
Quindi obiettivi raggiungibili e stimolanti supportati dalla figura adulto nel momento giusto creano il giusto mix per alimentare la determinazione nei ragazzi.



